Premetto che se qualcuno non ha letto i post precedenti, non può capire quest’ultimo. Detto questo veniamo al primo quesito. Come abbiamo visto per il fiume, nel concetto pentadimensionale, il fiume è caratterizzato da specifici flussi energetici. Ora se noi applicassimo questi concetti al sistema di permacultura potremmo così suddividere la cosa, anche se risulta essere più complessa:
1-longitudinale: Non avendo una sorgente e una foce, possiamo
applicare il concetto rispetto ad un area in 360 gradi dal punto in cui noi
pratichiamo la permacultura. In pratica noi dobbiamo considerare non solo di
ciò che facciamo nel nostro terreno, ma anche di ciò che viene fatto nei
terreni circostanti, senza scindere le due cose.
2-trasversale: in un certo senso completa il concetto
longitudinale o più precisamente si integra formando un tutt’uno.
3-Verticale: credo che questo punto sia uno dei più
importanti. Nel costruire un sistema permaculturale dobbiamo tenere conto non
solo del suolo (sottosuolo e superficie) e delle sue caratteristiche, ma anche
della parte superiore ad esso che si spinge verso l’atmosfera più alta (una
stretta relazione tra clima e inquinamento, nonché altri aspetti non meno
importanti).
4-Temporale: sappiamo che perché un terreno raggiunga lo
stadio di climax, che sia permaculturale o non, ha bisogno di molto tempo. Il
tempo è un fattore importante, per molti aspetti, perché dobbiamo saper
pianificare come sarà il futuro della nostra area rispetto a tutte quelle
varianti che possono modificarla (piogge acide, calo di biodiversità ecc).
5-nell’ambito del sistema territoriale, per l’evoluzione
economica, sociale, culturale delle popolazioni residenti…..un aspetto molto
importante….i limiti della permacultura sono fondati anche su questo.
Ora veniamo al concetto di continuum. Per la
definizione, vi invito a leggervi il post specifico. Come abbiamo visto anche
nel concetto pentadimensionale, non si può scindere il territorio, sebbene
ognuno di noi pensi di poter isolarsi da tutto ciò che lo circonda. Questo perché,
gli organismi non sono fissi nello spazio e nel tempo, come non lo sono le molecole i
batteri, virus ecc…. ma si spostano. La permacultura si fonda principalmente
sull’utilizzo delle reti alimentari e sulla consociazione di diverse specie
vegetali, che insieme formano una comunità ecologica. Da naturalista devo fare
alcune critiche, che rivolgo anche a me stesso. Nel sistema di agricoltura naturale
si utilizzano specie animali che vivono in un determinato ecosistema o luogo
del mondo (diversità di habitat). Spesso in questo ecosistema si trovano
particolari specie vegetali e animali. Molte volte ci viene consigliato di
piantare molte piante di origine alloctona o siamo spronati nell’utilizzo di organismi
provenienti da altre parti del mondo. Noi naturalisti sappiamo però che la
biodiversità non è solo minacciata dalle attività antropiche, e dall’inquinamento,
ma anche dalle specie alloctone. Ecco perché vi ho sempre detto di lavorare
prevalentemente con le specie del luogo in cui abitate. Il problema di fondo è
che anche in ambito ecologico e biologico c’è un forte businness, e purtroppo
come spesso accade l’ignoranza fa da padrone. Queste nuove specie possono
oltre che entrare in competizione ibridarsi con le nostre..alterando ugualmente
l’habitat circostante
(concetto pentadimensionale e di continuum).E come sempre l’alterazione dell’habitat
porta ad un disequilibrio chimico della zona che comunque nel tempo si
ripercuote in ogni parte del globo. L’unica eccezione che andrebbe fatta,
secondo me sarebbe verso le piante arboree ad uso alimentare, limitando e
facendo ugualmente attenzione alla specie che si vuole introdurre, poiché con molta
probabilità si dissemineranno spontaneamente al di fuori del nostro terreno. Capisco
che nei concetti esposti vi sia un po’ di contraddizione, ma è giusto che
sappiate anche queste cose. Per salvare la terra (anche se è difficile, per me
impossibile, oramai che si salvi) non serve solo fare permacultura, ma la si
deve fare ugualmente con responsabilità e conoscenza, altrimenti il lavoro è
praticamente inutile.
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ibridazione di coccinella septempunctata (italiana) e harmonia axyridis (asiatica)
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