Il sistema radicale serve, come
sappiamo ad ancorare la pianta al suolo e soprattutto a soddisfare la cospicua
richiesta di acqua da parte delle foglie per la traspirazione. La maggior parte
dell’acqua che una pianta assorbe dal suolo penetra attraverso le parti più
giovani della radice. L’assorbimento ha luogo direttamente attraverso l’epidermide
delle radici giovani. I peli radicali, localizzati alcuni millimetri sopra l’apice
radicale, forniscono una superficie molto grande per l’assorbimento. Dai peli
radicali, l’acqua migra attraverso la corteccia e da qui procede fin dentro il
cilindro vascolare (sistema di canali per il trasporto di acqua e
nutrienti).Una volta entrata negli elementi conduttori essa migra verso l’alto
attraverso la radice e il fusto fin dentro le foglie, dove la maggior parte di
essa viene rilasciata nell’atmosfera mediante la traspirazione. Per tanto, la
via suolo-pianta-atmosfera può essere vista come un continuum di movimento dell’acqua.
Il movimento dell’acqua, sebbene possa sembrare strano è dal basso verso l’alto.
Per non entrare in argomenti troppo tecnici, possiamo affermare che la
traspirazione causa una perdita d’acqua, la quale “richiama” a sua volta una
certa quantità d’acqua persa durante questo processo. Questo fa si che il
movimento sia dal basso verso l’alto, appunto perché è dall’alto che l’acqua
viene persa e dal basso che viene prelevata. Tornando al discorso delle
temperature elevate, cosa succede, alle piante in questi casi. Solitamente esse
chiudono gli stomi che come detto, sono aperture che permettono lo scambio
gassoso e la perdita d’acqua. Ahimè, però, come tutte le cose, ci sono dei
limiti. Infatti una temperatura elevata costante inevitabilmente porta ugualmente
ad una perdita d’acqua. Altre volte le piante accartocciano la foglia per
impedire che questo avvenga. Molte persone, pensano che per sviare al problema,
basti aumentare la quantità di acqua attraverso un’irrigazione costante e
elevata (con un aumento dei costi comunque). Ma la temperatura non agisce
soltanto a livello delle foglie, ma anche a livello radicale. Infatti alte
temperature e ristagno d’acqua, favoriscono il marciume radicale, che
inevitabilmente porta ad una diminuzione dell’assorbimento da parte delle
radici. Aggiungiamoci un altro problema, il fattore tempo. Pensiamo che per
assorbire una certa quantità di acqua ci vuole del tempo. Ma se il tempo che
impiega la radice per assorbire acqua non compensa la traspirazione, che cosa
succede? Che la pianta si disidrata e muore. Quindi aumentare l’efficienza idrica
non risolve il problema, ma lo tampona relativamente. Le piante innestate, comuni
al giorno d’oggi hanno una resistenza molto bassa rispetto ad una pianta
naturale. Comunque l’argomento sarà trattato meglio prossimamente.
Premessa
Questo sito nasce con l’idea di sensibilizzare le persone in campo ambientale e in termini di biodiversità ,facendo altresì della mia passione un lavoro. Da anni cerco di trovare un’alternativa alle normali pratiche agronomiche e di utilizzare la flora spontanea per creare giardini e coltivare la terra affinchè attirino specie animali tanto preziose per l’equilibrio naturale degli ecosistemi. Purtroppo le pratiche agricole e la gestione territoriale, spesso, riducono sempre più le aree naturali ,con la conseguente distruzione degli habitat portando inevitabilmente ad un considerevole calo di biodiversità. Considerando questa situazione mi sono sempre chiesto che cosa potessi fare per rallentare questo processo. Ebbene, cominciai a pensare che ognuno di noi avrebbe potuto fare la sua parte. Come? Trasformando il proprio giardino o il proprio terreno in un area che si avvicinasse sempre più ad un ambiente naturale. Che cosa serve prima di tutto per poter fare questo? Tanta pazienza e passione! Vedete, per distruggere un’area naturale ci vuole un tempo che varia da qualche ora…a qualche mese….ma per ricostruirla, ci vogliono anni, soprattutto nelle zone in cui l’impatto antropico è stato notevole. E i costi? Prima di parlare di costi bisogna chiedersi perché è così importante mantenere la diversità biologica e la salvaguardia degli ecosistemi. E se io non amo la natura perché credo che non sia importante? Be……vediamo….la natura ti da l’ossigeno, ti da il cibo…ti da l’acqua…..lavora i tuoi scarti, ti rilassa…in pratica ti mantiene in vita……Non è sufficiente questo per amarla?
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